Tempo di sole, tempo di vacanze. Anche in monastero l'estate concede un periodo di riposo : di riposo nello spirito, perché è sempre tempo di Dio. Ecco allora che le feste di San Domenico e dell'Assunta  sono state occasione di incontri di gioia solare e la quotidianità ha avuto pause rilassanti, visite e  qualche passatempo utile al corpo e allo spirito: non ci siamo ritirate nel deserto.
E' vero che una certa solitudine fisica e il silenzio esteriore, come anche il raccoglimento, sono utili alla vita di contemplazione. Ma è ancor più vero che la     solitudine non è qualcosa fuori di noi,  non è l'assenza di persone o di suoni : la solitudine è la libertà interiore che si trova ovunque si riesca a trovare Dio.     E Dio è in ogni luogo, sempre.

Voi siete la

del

Movimento Domenicano
del Rosario

La Vergine Maria è la più povera e la più nascosta fra tutti i santi, è la sola che non possiede nulla di veramente suo, ma siccome il suo vuoto e la sua povertà sono colmi di Dio, essa può comunicare a noi tutti la grazia di Dio con gratuità piena. Tutte le generazioni la chiamano beata, perché è la Madre di Dio e la Vergine Immacolata, l'Assunta nei cieli e la Regina degli Angeli e dei Santi, e la Chiesa ne canta le lodi in ogni tempo. Nella contemplazione di lei la voce di Dio diventa per ciascuno di noi un' esperienza concreta di amore.

"Ma il motivo più importante per riproporre con forza la pratica del rosario è il fatto che esso costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli ...l'impegno alla contemplazione del mistero cristiano…Fissare gli occhi sul volto di Cristo, riconoscerne il mistero nel cammino ordinario e doloroso della sua umanità, fino a coglierne il fulgore divino definitivamente manifestato nel Risorto, questo ...è il nostro compito..La contemplazione di Cristo ha in Maria un modello insuperabile."
(Rosarium Virginis Mariae di G.P.II)

I Domenicani e il rosario


La tradizione attribuisce allo stesso S. Domenico l'istituzione del rosario, certo non nella forma attuale, che viene strutturata così come la conosciamo solo intorno alle metà del sec. XV dal frate domenicano Alano de La Roche. Ma basta questo a dire quanto forte sia il legame dell'Ordine dei Predicatori col rosario, tant'è vero che la Patrona dell'Ordine è proprio la Madonna del S. Rosario, festeggiata il 7 ottobre con la recita della Supplica.